Sito per sale eventi, con la visita prenotata sull'agenda vera della sala

La sala si vende quando qualcuno ci entra, la vede vuota con la luce giusta e capisce dove metterebbe il tavolo degli sposi o il proiettore. Il problema è che quella visita va incastrata fra un allestimento del venerdì e un corso aziendale del martedì.

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Tre cose che si ripetono in ogni stagione

Riguardano tutte lo stesso oggetto, cioè il calendario della sala, e il fatto che oggi vive in due o tre posti diversi.

La visita in mezzo a un allestimento

Chiamano per vedere la sala e tu dici di sì, giovedì alle sei. Giovedì alle sei però stanno montando il service per il concerto del venerdì, e chi arriva trova cavi per terra e una scala in mezzo.

La sala che dovevi vendere in quel momento non esiste. E proporre un altro giorno significa perdere una settimana e, spesso, la trattativa.

Sabati pieni, martedì vuoti

I fine settimana della prossima primavera sono già impegnati e le richieste continuano ad arrivare soltanto per quelli. Intanto dal lunedì al giovedì la sala resta chiusa e si accende solo per le pulizie.

Le riunioni aziendali e i corsi cercano proprio quei giorni, ma cercano anche una pagina che dica capienza, orari, dotazione e prezzo della giornata. E quella pagina non c'è.

Ogni richiesta è un incastro diverso

Cento persone in piedi con un buffet non è cinquanta sedute a platea, e nessuna delle due è un corso con i tavoli a ferro di cavallo e due pause caffè.

Ogni richiesta vuole un conto suo: ore extra, allestimento, service audio, catering, pulizia straordinaria. Lo rifai a mano ogni volta, di sera, sperando di non dimenticare una voce.

Quattro cose che tengono insieme sala e calendario

Due servono a far vedere la sala nel momento giusto, due a far uscire un conto senza rifarlo ogni volta da zero.

La visita si prenota solo negli orari in cui la sala è libera

Chi vuole vedere la sala sceglie la visita e poi un orario, e vede soltanto le fasce che hai davvero lasciato aperte fra un evento e un montaggio. La conferma parte subito, con indirizzo, piano e dove si parcheggia.

Così nessuno chiede più di passare alle sei di un venerdì di allestimento: quell'ora, semplicemente, non compare.

Il preventivo porta gli extra come righe da approvare

Affitto della sala, ore aggiuntive, allestimento, service audio, catering, pulizia straordinaria: ogni voce ha la sua riga, e chi legge vede che cosa può togliere. Approva sulla sua pagina, con la data, e quello diventa il documento buono.

Se chiedi una caparra per bloccare la data, l'incasso passa dal tuo conto Stripe.

Giornate, mezze giornate e pacchetti, ognuno con il suo prezzo

La mezza giornata per una riunione ha un prezzo fisso, il sabato di una cerimonia va a preventivo, l'ora aggiuntiva ha una tariffa sua, la sala prove parte da una soglia.

Divisi per categoria, il lavoro da una parte e i privati dall'altra, così chi cerca una sala per un corso non atterra in mezzo alle foto di un ricevimento.

Le richieste diventano un elenco con la data dell'evento

Ogni contatto entra con il tipo di evento, il numero di persone e la data richiesta, insieme al preventivo collegato. A gennaio vedi quali sabati dell'anno prossimo sono già chiesti e da chi.

E quando un'azienda che aveva fatto qui la convention non si fa più vedere, quella è una telefonata che sai di dover fare.

Che cosa mettere in elenco per una sala

Le cifre sono tue. Serve che si veda la differenza fra quello che ha un prezzo di listino e quello che dipende da come si allestisce.

Servizio Tipo di prezzo
Visita alla sala Nelle fasce senza eventi Su prenotazione
Affitto sala, giornata intera Prezzo fisso
Mezza giornata per riunione Entro la capienza dichiarata Prezzo fisso
Ora aggiuntiva oltre l'orario Prezzo fisso
Pacchetto evento con catering Su preventivo
Allestimento e service audio Su preventivo
Sabato per cerimonia Tariffa dedicata nei fine settimana Su preventivo
Pulizia straordinaria Prezzo fisso

Le categorie possono separare gli eventi privati dalle giornate di lavoro, che si cercano con parole diverse.

Le domande di chi gestisce una sala

Sì, perché le fasce visitabili le decidi tu e restano legate al calendario della sala. Quando c'è un evento, un montaggio o uno smontaggio, quell'orario non viene proposto a nessuno e la domanda non arriva nemmeno.

Non è obbligatorio e spesso non conviene, perché dipende dalla stagione, dal numero di ospiti e dagli extra. Conviene invece pubblicare la giornata e la mezza giornata per il lavoro, che sono confrontabili e riempiono i giorni feriali.

Metti in una pagina che cosa fornisce la sala e che cosa resta a carico di chi organizza, dagli adempimenti SIAE ai limiti di orario e di rumore. È la conversazione più lunga che fai al telefono e la scrivi una volta sola.

Entrano in elenco con la data dell'evento, non solo con la data del messaggio. Le richieste per l'anno prossimo restano visibili invece di scivolare in fondo alla casella insieme alle fatture e alle offerte di fornitori.

Quattro piani, da 49 € a 199 € al mese, IVA esclusa. Sito sul tuo dominio, SSL, hosting, backup notturni e assistenza in ognuno; gli SMS per i promemoria sono un extra prepagato a consumo.

Sì. Si importa quello che c'è e diventa la prima versione; le immagini della sala vuota e allestita sono la parte che vende, quindi restano. Poi cambi testi e prezzi cliccando le matite sulla pagina.

Fai vedere la sala anche quando è occupata

Scrivi la capienza, gli allestimenti possibili, la dotazione tecnica e come si divide una giornata. La prima versione arriva con le voci di listino, la visita prenotabile e il preventivo con gli extra, e la correggi direttamente sulle pagine.

Inizia

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