Rifarlo non vuol dire ricominciare da zero. I testi che hai scritto, le foto dei lavori e le domande che i clienti ti fanno da sempre valgono ancora: vanno rimessi in ordine, non buttati. Il dominio, poi, non si tocca proprio.
I segnali che il sito non fa più il suo lavoro
Guarda se ne riconosci almeno tre. Devi allargare con le dita per leggerlo dal telefono. Gli orari o i prezzi in pagina non sono più quelli veri. Nessuno ti scrive dal modulo da mesi. Manca il lucchetto accanto all'indirizzo. Non compari quando cerchi il tuo mestiere più il nome della città. Per cambiare una riga devi scrivere a qualcuno. Ci sono foto di attrezzature che non hai più.
Tre su sette bastano. Non è una questione estetica: ogni voce di quell'elenco corrisponde a persone che hanno chiuso la pagina.
Il nuovo sito non si scrive da zero
Ci sono due strade per partire. La prima: descrivi la tua attività in un paio di frasi, come la racconteresti a un cliente nuovo. La seconda: incolli l'indirizzo del sito attuale, e i contenuti che ci sono già vengono letti e riproposti nelle nuove pagine.
Da lì hai una bozza completa: pagine, menu dei servizi con i prezzi, orari, FAQ e prenotazione. Un centro di toelettatura ci mette più tempo a scegliere le foto che a sistemare i testi. Correggi tutto quello che vuoi cliccando sulla matita, poi pubblichi. Spesso il nuovo sito è online lo stesso giorno.
Il dominio resta, la posta resta
L'indirizzo che i clienti conoscono non cambia. Il dominio è intestato a te e si continua a usare quello: cambia dove punta, non come si chiama.
Anche la posta aziendale resta dove sta. Nel pannello DNS le righe del sito e quelle della posta sono separate, e ti indichiamo solo quelle da toccare. Riconosciamo il fornitore presso cui è registrato il dominio e ti mostriamo esattamente cosa incollare, riga per riga. È il passaggio che spaventa di più e in genere è il più corto.
Perché il nuovo sito non invecchia allo stesso modo
Molti siti muoiono di manutenzione mancata: un'estensione che smette di aggiornarsi, un certificato scaduto, un backup che nessuno ha mai provato ad aprire. Con l'hosting gestito, compreso in tutti i piani, quella categoria di problemi esce dalla tua lista.
Server, monitoraggio e manutenzione sono nostri. Il certificato HTTPS viene emesso e rinnovato in automatico. Ogni notte parte un backup e ogni notte ne viene testata la rilettura, perché sapere che il file c'è non serve se poi non si apre. Aggiornamenti e falle di sicurezza sono lavoro nostro.
Le modifiche ai contenuti le fai tu in due minuti, ed è questo che tiene un sito giovane.
Quando non ti serve un sito nuovo
Se il tuo sito attuale carica in fretta, si legge bene dal telefono, ha prezzi aggiornati e ti porta richieste, tienilo. Rifarlo per stanchezza estetica è il modo più veloce di spendere soldi senza guadagnare niente.
E se il problema è un altro — per esempio una scuola guida che riceve tante chiamate ma non riesce a richiamare tutti — allora ti serve un modo per raccogliere e ordinare quelle richieste, non un restyling. In quel caso guarda cosa cambia davvero passando a un piano con la prenotazione, prima di rifare la grafica.